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venerdì 8 maggio 2026

Il rumore del silenzio: la nostra notte al Petruzzelli

Quando entriamo a teatro pensiamo di sapere già cosa ci aspetta: luci ovunque, scenografie
enormi e voci così potenti da far vibrare le poltrone del Petruzzelli. 
Siamo cresciuti nel rumore, tra musica sparata nelle cuffie e ritmi velocissimi, quasi convinti che la forza si misuri solo dal volume. L’altra sera, però, durante l’uscita didattica all’Opera, qualcosa ci ha sorpresi davvero. In un attimo abbiamo capito che le emozioni non hanno sempre bisogno di fare rumore. 

mercoledì 6 maggio 2026

Oltre le cuffiette: il nostro viaggio nel tempo con Violetta

Il 16 aprile, noi alunni delle classi terze abbiamo vissuto un’esperienza fuori dal comune, un pomeriggio al Teatro Petruzzelli di Bari per assistere a "La Traviata". Non è stata la solita uscita, ma un vero e proprio tuffo in un altro mondo. 
Appena entrati, siamo stati travolti dalla bellezza del teatro, stracolmo di studenti provenienti da tantissime scuole di paesi diversi. L’atmosfera non era affatto “seriosa” o noiosa, anzi, era carica di energia. C’era quell’eccitazione tipica delle grandi occasioni, un brusio che si è trasformato in un silenzio magico non appena le luci si sono abbassate. 

Note dal Palco

Il 16 maggio 2026, noi alunni delle classi terze abbiamo varcato la soglia del Teatro Petruzzelli di Bari per assistere a "La traviata" di Giuseppe Verdi. Quella che poteva sembrare una semplice uscita didattica si è rivelata un’esperienza unica e indimenticabile. 
Siamo abituati ad ascoltare la musica filtrata dalle cuffie, ma sentire l’orchestra dal vivo è un’altra cosa. Non è solo un ascolto, è una sensazione fisica, la melodia ti vibra nel petto. La musica di Verdi non si limita ad accompagnare la storia, ma sembra dare voce a quei sentimenti che spesso teniamo nascosti. 

La musica che parla al cuore

Il 16 aprile 2026, ho vissuto un’esperienza che ha cambiato il mio modo di vedere la musica. 

Siamo andati al Teatro Petruzzelli per assistere a "La traviata" di Giuseppe Verdi e per una sera, abbiamo messo da parte il mondo digitale per immergerci in qualcosa di reale e travolgente. 

Siamo una generazione abituata ad avere sempre le cuffiette nelle orecchie, isolati nel nostro mondo; sentire un’intera orchestra dal vivo è un’altra cosa, è un suono che ti entra dentro e ti fa vibrare il petto. 

Al Petruzzelli abbiamo capito che la musica di Verdi non serve solo a “fare scena” o come semplice sottofondo. Al contrario, ha il potere magico di tirare fuori quei sentimenti che spesso teniamo chiusi dentro per non sembrare fragili o vulnerabili. La sorpresa più grande è stata scoprire quanto una storia scritta tantissimo tempo fa possa essere attuale. 

Un attimo sospeso: la magia della Traviata

Ci aspettavamo grandi voci, musica intensa, forti applausi. E tutto questo c’è stato, e anche di più. Ma quello che non mi aspettavo, e che non dimenticherò mai, è stato proprio quel silenzio sospeso. 

Durante "La Traviata" di Giuseppe Verdi al Teatro Petruzzelli, è arrivato un momento in cui tutto il teatro sembrava trattenere il respiro. Eccolo, il silenzio! Un silenzio pieno, carico di emozioni, in cui ogni cosa era ferma ma, allo stesso tempo, viva. Era come se il tempo avesse deciso di aspettare. 

Emozione pura

Siamo la generazione che vive in cuffia, ma siamo sicuri di stare ascoltando davvero?

Al Petruzzelli, l'altra sera, il silenzio pesava più di qualsiasi canzone sparata nelle orecchie. Senza filtri, Violetta ci ha sbattuto in faccia la cruda verità: la bellezza sta tutta nella fragilità. Verdi non ha scritto solo musica; ha dato suono a quei sentimenti che di solito nascondiamo dietro uno schermo.

martedì 28 aprile 2026

Musica ed emozione

Quando ci hanno comunicato che saremmo andati al Petruzzelli a vedere “La Traviata”, ammetto che tra noi c’era un misto di curiosità e quel pizzico di ansia di chi non sa bene cosa aspettarsi. Il teatro, però, accoglie con una maestosità che toglie il fiato: quel rosso ovunque, l’oro che brilla, la sensazione di entrare in un’altra epoca. 


Il teatro e la realtà

Il 16 aprile 2026 abbiamo assistito alla rappresentazione de “La Traviata” di Giuseppe Verdi al teatro Petruzzelli. All’inizio ero un po’ scettica: pensavo che tre ore di opera lirica fossero troppe e che i costumi d’epoca rendessero tutto troppo lontano dalla mia realtà. Mi sbagliavo di grosso.

Apparire ed Essere

Ciò che mi è piaciuto maggiormente de “La Traviata”, vista al teatro Petruzzelli di Bari, è stata la trasformazione di Violetta: all’inizio sembra solo una donna che voleva divertirsi e stare al centro dell’attenzione; poi rivela di provare dei sentimenti, di avere un cuore. 

venerdì 24 aprile 2026

Musica e parole

Appena il sipario si è aperto, il silenzio è calato in sala. Gli occhi di tutti erano fissi su Violetta che ha esordito in tutto il suo splendore, scendendo da una scalinata. I suoi acuti hanno spezzato la tensione che si percepiva nell'aria e dopo pochi minuti il palco si è popolato di personaggi, dando inizio a una grande festa con banchetti, balli e musica. Tutti danzavano, mangiavano e bevevano, persino dalla platea si respirava aria di festa e allegria. 

La magia del teatro

Il momento più forte? Non è stato un acuto, ma il silenzio sospeso prima dell'ultima scena: il battito del nostro cuore, la voglia di scoprire il finale della storia d’amore tra Violetta e Alfredo che sognavano il loro futuro insieme a Parigi. 


"La traviata" e le maschere che indossiamo ogni giorno

Guardando La Traviata ho smesso di pensare ai costumi d’epoca e ho visto una ragazza intrappolata nelle aspettative degli altri. La sua malinconia, nascosta dietro i brindisi, mi ha fatto riflettere su quante maschere indossiamo ogni giorno, maschere che ci coprono il volto e nascondono i nostri veri sentimenti. 

domenica 2 febbraio 2025

Alla Montemurro si parla ancora di Tosca

Altri studenti delle classi terze della scuola secondaria hanno voluto raccontare la propria esperienza vissuta poco più di un mese fa presso il teatro Petruzzelli di Bari, assistendo alla prova generale della "Tosca" di Giacomo Puccini. Un'esperienza che la nostra scuola continua ad offrire ai suoi studenti per conoscere e iniziare ad amare una forma d'arte meravigliosa come quella dell'opera lirica, che unisce le grandi arti in un unicum di stupore e maestosità.

domenica 26 gennaio 2025

Il fascino avvolgente della Tosca

Il 18 dicembre 2024, il nostro regalo invece che stare sotto l’albero lo abbiamo scartato e gustato prima, in una location nuova e magica per noi ragazzi e ragazze: il Teatro Petruzzelli.  Subito, con l’apertura del sipario abbiamo avuto la sensazione che il palco si animasse. Ci siamo sentite trasportate in una realtà diversa dalla nostra, sicuramente più affascinante. Stiamo parlando della Tosca, un’opera lirica in tre atti di Giacomo Puccini. 

venerdì 2 febbraio 2024

La musica che salva

Parlare di musica attraverso un film. Di seguito il commento di un'alunna all'attività musicale che ha coinvolto alcune classi che hanno avuto la possibilità di godere della visione del film "L'Ottava nota" del regista Girard.

venerdì 12 gennaio 2024

Una serata al Petruzzelli

Il 19 dicembre 2023 ci siamo recati al Teatro Petruzzelli di Bari con alcune classi dell’Istituto “Don E. Montemurro”, per assistere allo spettacolo serale de La Bohème.
Eravamo in molti e tutti eccitati per la nuova esperienza!

I sogni esistono

Il 19 dicembre 2023 penso di aver vissuto un’esperienza indimenticabile, una delle più belle del 2023 e che sicuramente porterò con me, nella mia scatola dei ricordi di questo triennio vissuto nella mia scuola. 

L'opera che incanta

Si moltiplicano i post degli alunni della nostra scuola, entusiasti per aver partecipato alla visione dell'opera "La Bohème" di Giacomo Puccini presso il Teatro Petruzzelli di Bari. Un'esperienza che per molti di loro resterà indimenticabile.

giovedì 11 gennaio 2024

Il Petruzzelli e la Bohème… che meraviglia!

Beh, diciamo che non è una cosa da tutti i giorni entrare in un teatro: partiamo da questo presupposto! 
La sensazione di vedere un teatro pieno di tantissime persone unite dallo stesso amore per questa meravigliosa arte parla da sola di questa esperienza. Anche il solo pensiero di quante persone sono coinvolte e di quanti giorni e mesi dietro questa spettacolare opera. Si perderebbe solo tempo a cercare di riprodurre anche una minima parte di ciò che si prova entrando in un posto del genere. 

martedì 31 ottobre 2023

Le note della nostra vita

Durante l’ora di musica, tra i banchi di scuola, ci è stata posta una domanda che raccoglie un po’ tutte le sfaccettature delle emozioni di noi ragazzi in questa nostra età:
Cos'è per te la musica? 
Di seguito trovate la mia risposta.