Il 16 aprile, noi alunni delle classi terze abbiamo vissuto un’esperienza fuori dal comune, un pomeriggio al Teatro Petruzzelli di Bari per assistere a "La Traviata". Non è stata la solita uscita, ma un vero e proprio tuffo in un altro mondo.
Appena entrati, siamo stati travolti dalla bellezza del teatro, stracolmo di studenti provenienti da tantissime scuole di paesi diversi. L’atmosfera non era affatto “seriosa” o noiosa, anzi, era carica di energia. C’era quell’eccitazione tipica delle grandi occasioni, un brusio che si è trasformato in un silenzio magico non appena le luci si sono abbassate.
Quello che mi ha colpito non sono state solo le voci pazzesche dei cantanti, ma l’intero “pacchetto”. Le scenografie cambiavano a ogni atto, trasportandoci direttamente in un party d’altri tempi. I balletti hanno dato un ritmo dinamico e moderno alla rappresentazione. La musica dal vivo è stata la vera sorpresa.
E’ incredibile come il suono dell’orchestra riesca a trasmetterti molto più di un paio di auricolari. E’ una sensazione meravigliosa, senti il suono che ti entra dentro e ti spiega le emozioni della protagonista senza bisogno di troppe parole.
Nonostante la storia sia ambientata nell’Ottocento, la protagonista, Violetta, mi è sembrata incredibilmente attuale. L’ho sentita vicina, come se fosse una di noi, una ragazza che cerca solo di trovare la sua felicità, lottando contro i pregiudizi e quello che pensano gli altri.
Uscire dal silenzio magico del teatro e ritrovarsi tra le luci e il rumore di Bari è stato un colpo, come tornare improvvisamente da un viaggio nel tempo. E’ stata una serata stupenda che ci ha dimostrato come la grande musica possa parlare anche alla nostra generazione.
Vincenza Lobifaro
Classe 3^B

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