mercoledì 6 maggio 2026

La musica che parla al cuore

Il 16 aprile 2026, ho vissuto un’esperienza che ha cambiato il mio modo di vedere la musica. 

Siamo andati al Teatro Petruzzelli per assistere a "La traviata" di Giuseppe Verdi e per una sera, abbiamo messo da parte il mondo digitale per immergerci in qualcosa di reale e travolgente. 

Siamo una generazione abituata ad avere sempre le cuffiette nelle orecchie, isolati nel nostro mondo; sentire un’intera orchestra dal vivo è un’altra cosa, è un suono che ti entra dentro e ti fa vibrare il petto. 

Al Petruzzelli abbiamo capito che la musica di Verdi non serve solo a “fare scena” o come semplice sottofondo. Al contrario, ha il potere magico di tirare fuori quei sentimenti che spesso teniamo chiusi dentro per non sembrare fragili o vulnerabili. La sorpresa più grande è stata scoprire quanto una storia scritta tantissimo tempo fa possa essere attuale. 

In quel momento, Violetta non ci è sembrata un personaggio lontano o antico, ma una persona vera, con i sui problemi, le sue paure e le sue scelte difficili. E’ stato incredibile accorgersi di come le sue emozioni riflettano quelle che viviamo noi oggi, mentre i cantanti erano sul palco, ogni nota sembrava raccontare quello che proviamo tutti i giorni. Il contrasto tra i suoni ha reso tutto più intenso. 

Le scene d’amore delicate e dolci ci hanno cullato. I momenti drammatici, accompagnati dal suono basso e cupo del contrabbasso e del trombone, ci hanno stretto lo stomaco. 

Durante l’ultima scena, mentre Violetta stava soffrendo e diceva addio alla vita, sembrava che le emozioni venissero direttamente dal suo cuore. 

Per noi ragazzi è stata una serata fantastica, qualcosa di completamente diverso dal solito che ci ha colpito profondamente. Torniamo in classe con una certezza, la grande musica non appartiene al passato, ma parla al nostro presente. Il teatro mi ha fatto scoprire una parte di me che non conoscevo.

Martina Cirasola

Classe 3^B   


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