Ciò che mi è piaciuto maggiormente de “La Traviata”, vista al teatro Petruzzelli di Bari, è stata la trasformazione di Violetta: all’inizio sembra solo una donna che voleva divertirsi e stare al centro dell’attenzione; poi rivela di provare dei sentimenti, di avere un cuore.
Mi è sembrata una cosa ingiusta e mi ha fatto riflettere su quanto possa essere cattiva la gente quando segue le apparenze. Spesso, anche oggi, a distanza di secoli, giudichiamo l’altro troppo in fretta, senza preoccuparci di conoscerlo meglio o di fargli del male…
Altro elemento significativo per me è stata la musica nell’ultima parte dell’opera: era così triste che sembrava condividesse il dolore della protagonista.
Quanta emozione!
Salvatore Martone
Classe 3^D

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