martedì 28 aprile 2026

Apparire ed Essere

Ciò che mi è piaciuto maggiormente de “La Traviata”, vista al teatro Petruzzelli di Bari, è stata la trasformazione di Violetta: all’inizio sembra solo una donna che voleva divertirsi e stare al centro dell’attenzione; poi rivela di provare dei sentimenti, di avere un cuore. 

Mi ha colpito tantissimo il momento in cui decide di lasciare Alfredo anche se lo ama tanto, solo perché il padre di lui le chiede di non rovinare il “buon nome” della famiglia. Così, senza chiedere niente in cambio, rinuncia al suo amore e si ritrova quasi da sola a combattere contro la sua malattia.

Mi è sembrata una cosa ingiusta e mi ha fatto riflettere su quanto possa essere cattiva la gente quando segue le apparenze. Spesso, anche oggi, a distanza di secoli, giudichiamo l’altro troppo in fretta, senza preoccuparci di conoscerlo meglio o di fargli del male…

Altro elemento significativo per me è stata la musica nell’ultima parte dell’opera: era così triste che sembrava condividesse il dolore della protagonista.

Quanta emozione!

Salvatore Martone

Classe 3^D


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