Quello che ho visto oggi mi ha scosso nel profondo, lasciandomi con una miriade di riflessioni che continuano a risuonare dentro di me. Processo a Dio di Stefano Massini è stato un viaggio nei meandri più oscuri della psiche umana e nel conflitto tra l’uomo e il divino, un processo che non si limita a giudicare una figura astratta, ma mette sotto processo l’essenza stessa della vita, della sofferenza, della speranza e del non-senso che pervade la nostra esistenza.
Il Blog della Montemurro
Il Blog degli studenti dell'I.C. "Montemurro" di Gravina in Puglia
lunedì 10 febbraio 2025
domenica 2 febbraio 2025
Alla Montemurro si parla ancora di Tosca
Altri studenti delle classi terze della scuola secondaria hanno voluto raccontare la propria esperienza vissuta poco più di un mese fa presso il teatro Petruzzelli di Bari, assistendo alla prova generale della "Tosca" di Giacomo Puccini. Un'esperienza che la nostra scuola continua ad offrire ai suoi studenti per conoscere e iniziare ad amare una forma d'arte meravigliosa come quella dell'opera lirica, che unisce le grandi arti in un unicum di stupore e maestosità.
domenica 26 gennaio 2025
Il fascino avvolgente della Tosca
Il 18 dicembre 2024, il nostro regalo invece che stare sotto l’albero lo abbiamo scartato e gustato prima, in una location nuova e magica per noi ragazzi e ragazze: il Teatro Petruzzelli. Subito, con l’apertura del sipario abbiamo avuto la sensazione che il palco si animasse. Ci siamo sentite trasportate in una realtà diversa dalla nostra, sicuramente più affascinante. Stiamo parlando della Tosca, un’opera lirica in tre atti di Giacomo Puccini.
domenica 12 gennaio 2025
"In piedi, signori, davanti a una donna": da Shakespeare a noi
“IN PIEDI, SIGNORI, DAVANTI AD UNA DONNA” (W. Shakespeare)
Riflessioni e riscrittura di un testo poetico tanto fragile e trasparente quanto oscuro e imperscrutabile, inseguendo poesie nascoste e verità che fanno male.
giovedì 6 giugno 2024
"Sfide in libreria" e sul palco
Un'esperienza di laboratorio teatrale che ha coinvolto alcune classi della nostra scuola e che ha visto i nostri ragazzi confrontarsi con forme nuove di espressione, con un palco che spesso fa paura, con le proprie ansie e i propri timori. Un'esperienza che però può dare grandi soddisfazioni! Ce lo raccontano due studenti della 1^ D.
martedì 4 giugno 2024
Angelina, la malanima seducente di Franca Cicirelli
Sabato 1 giugno gli alunni della classe 2^C hanno incontrato Franca Cicirelli, l’autrice del romanzo “Le sorelle Sblendorio”. Di seguito la recensione del libro.
Una storia di 152 pagine di amore e odio, ma solo quest’ultimo cresce senza mai fermarsi. Tutto inizia con due morti, una si può dire in condizioni normali, mentre l’altra piuttosto bizzarra: entrambe persone appartenenti alla chiesa di una piccola città, e tutto a causa di un normale banco, quello delle sorelle Sblendorio, il cui nome spaventa tutti. Fanciulle le cui vite sono ormai spente, eccetto quella della primogenita. La storia dipinge i diversi personaggi in vari modi sin dall’inizio. Ad esempio, Angelina (la primogenita), una creatura bella ma senza cuore, strappatole sin dalla nascita e costretta a vivere così, oppure le sue tre sorelle minori, Alina, Annetta e Agostina, ritratte come creature sole, consolate soltanto dall’affetto datosi a vicenda.
venerdì 3 maggio 2024
Perché lo faccio?
All’indomani della giornata del Primo Maggio un breve racconto per riflettere sul mondo del lavoro, sulla difficoltà di trovarne uno, sull’assenza di diritti e sul terrore di perderlo.
Mattina, pomeriggio e sera. Mattina, pomeriggio e sera. Mattina, pomeriggio e sera tutte uguali. È questa la vita di Jack, da quando è entrato in quella fabbrica.
Jack è un uomo umile, con una moglie e tre figli da mantenere. Abita in una piccola casa nella periferia di un paese, vicino alla fabbrica che gli ha rovinato la vita. Ogni giorno, ogni dannato giorno della sua vita, costretto a stare lì, al suo posto, a riprodurre per ore, ore ed ore lo stesso identico gesto.
“Vado a lavoro” dice Jack alla moglie, quando la mattina presto, quando fuori è ancora buio, si alza per andare in quell’inferno. Le dà un bacio sulla guancia, lei gli rivolge uno sguardo di comprensione, ma anche di estrema tristezza, perché vive ogni giorno senza suo marito, che è da qualche parte, lì, in quella fabbrica, per poter portare da mangiare a lei e ai figli. Jack passa dalla camera dei figli, i figli che vivono l’assenza del padre.
E così Jack va a lavoro, e appena entra in quella fabbrica lo vede, il suo più grande nemico, l’uomo che gli ha rovinato la vita: Henry Ford, “il grande uomo che ha diminuito i tempi di produzione da dodici ore a una sola”, apparentemente un eroe, ma tutto quello che c’è dietro non viene visto. La sanità mentale e fisica di Jack e altre milioni di persone, dopo aver mosso sempre gli stessi arti, continuamente, viene considerata? Solo chi non la prova non lo può capire, e a non farlo era proprio Henry Ford. Jack se lo ripeteva sempre: quell’uomo pensava solo alle conseguenze positive di quella tecnica chiamata “catena di montaggio”. Ma Jack non poteva perdere tempo, doveva mettersi a lavorare, quindi si mette lì, al suo posto, e inizia, inizia a compiere sempre lo stesso movimento, e non avrebbe visto e fatto altro per quelle ore successive.
“Che cosa fai nel tuo lavoro?” chiesero un giorno a Jack, e Jack non seppe rispondere. Jack non aveva la minima idea di quello che facesse, a cosa servisse e per cosa lavorasse.
Ma Jack lo stava capendo pian piano, Jack stava capendo che questa non era vitae- e doveva fare qualcosa. Così lo fece. Di punto in bianco se ne andò, scappò via, verso quell’uomo. Gli urlò contro: “Questa non è vita, non è modo di lavorare, tutto per il tuo interesse di produrre di più, ma lo sai cosa c’è dietro?”. Jack aveva alzato molto la voce e lo sentirono in tutta la fabbrica. In quel momento si sentì liberato. Era quello che voleva dire da quando aveva messo piede in quel posto. Era giovane, aveva una moglie e dei figli che amava. Perché doveva rovinarsi così? Ma la reazione di Henry Ford fu uno sguardo. Con quello sguardo Jack capì tutto. Senza lavoro sarebbe andato in rovina e non avrebbe potuto più portare da mangiare alla famiglia. Fu quello il suo maldestro tentativo di cambiare le cose, ma da solo non poteva riuscirci.
Biagio SanroccoClasse 3^ C